Convegno Nazionale AIM 2026: efficienza, digitalizzazione

Settembre 16, 2026
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Convegno Nazionale AIM 2026: efficienza, digitalizzazione e sostenibilità nella metallurgia

Dal 9 all’11 settembre l’Università degli Studi di Brescia ha ospitato il 41° Convegno Nazionale AIM, appuntamento di riferimento per il mondo della metallurgia italiana e occasione di confronto tra ricerca, industria e innovazione.

 

Un’edizione particolarmente significativa, coincisa con l’80° anniversario dell’Associazione Italiana di Metallurgia e caratterizzata da oltre 200 memorie tecnico-scientifiche tenute da professori universitari e rappresentati di aziende tra i top player del settore. Tre giornate che hanno restituito una fotografia chiara di un settore in costante evoluzione, che oggi nello specifico è chiamato ad affrontare la sfida del coniugare prestazioni, sostenibilità e digitalizzazione.

 

Efficienza e decarbonizzazione nel settore metallurgico, come produrre meglio consumando meno

Una delle tematiche ricorrenti all’interno del programma del Convegno Nazionale AIM 2026 è stata, senza dubbio, la decarbonizzazione dei processi metallurgici. Recupero del calore, utilizzo dell’idrogeno, tecnologie di combustione innovative, riduzione delle emissioni e valorizzazione di scorie e materiali secondari mostrano come la transizione energetica stia entrando sempre più concretamente nelle scelte industriali delle aziende metallurgiche italiane. Efficienza non riguarda però soltanto la quantità di energia consumata e le modalità con cui questa viene reperita; è emerso chiaramente infatti come, nel percorso che porta all’efficienza, sia necessario valutare il processo nel suo insieme, considerando produttività, recuperi energetici, caratteristiche degli impianti e condizioni reali di utilizzo.

 

Proprio all’interno di questo scenario si è inserito il contributo di Hi-Tech engineering, presente al Convegno con la memoria “Forni continui o batch: quale tecnologia consuma davvero meno energia ed è più conveniente? Miti, realtà e criteri concreti per la scelta industriale”, a cura della nostra Responsabile Commerciale, Clara Ghiurca. Un confronto che porta l’attenzione su un punto centrale per i trattamenti termici industriali: non esiste una tecnologia universalmente più efficiente; per individuare la soluzione più conveniente è fondamentale analizzare applicazione, volumi produttivi, modalità di utilizzo e fabbisogni energetici reali.

 

La partecipazione al Convegno Nazionale AIM 2026 è stata anche un’importante occasione di confronto con l’intera filiera: abbiamo incontrato clienti, condividendo con loro le più recenti evoluzioni e migliorie delle nostre soluzioni, avviato nuovi contatti con potenziali partner e clienti e conosciuto fornitori capaci di proporre tecnologie e prodotti sviluppati in risposta ai nuovi requisiti normativi.

 

Un valore che va oltre il singolo incontro. Fare rete, condividere competenze e creare nuove sinergie tra le realtà della filiera è una delle leve attraverso cui l’industria italiana può continuare a innovare, preservando il valore del Made in Italy e rafforzando la propria capacità di distinguersi sui mercati internazionali.

 

Dati, AI e IoT entrano nei processi metallurgici

Accanto alla sostenibilità, il Convegno AIM 2026 ha evidenziato il peso crescente della digitalizzazione nell’industria metallurgica. Intelligenza artificiale, machine learning, sensoristica, modellazione matematica e sistemi IoT sono stati applicati a diversi ambiti e in diversi livelli del processo industriale: dal controllo dei difetti all’ottimizzazione della produzione, fino alla manutenzione predittiva e alla gestione dei trattamenti termici.

 

L’acquisizione, il monitoraggio e la gestione del dato diventano così strumenti per conoscere più a fondo il processo e prendere decisioni più consapevoli, trasformando la digitalizzazione da semplice innovazione tecnologica a leva concreta di efficienza industriale, mantenendo sempre ben presente il ruolo fondamentale ed insostituibile della competenza umana.

 

Una commistione, quella tra metallurgia e digitalizzazione, che è cresciuta negli ultimi anni e che nel prossimo futuro sarà sempre più prioritaria e presente in molteplici attività a supporto tanto della produzione quanto della qualità dell’output erogato dalle singole realtà industriali.

 

Materiali e processi: verso una maggiore circolarità

Un altro filone trasversale ha riguardato l’economia circolare e i nuovi materiali disponibili. Tra i focus principali: leghe secondarie, riciclo e upcycling dei metalli, riduzione della carbon footprint e valorizzazione degli scarti, a cui sono stati affiancati confronti sull’additive manufacturing, sui rivestimenti e sull’evoluzione delle proprietà dei materiali.

 

Temi differenti, ma accomunati dalla stessa direzione: ottenere prestazioni elevate utilizzando in modo più intelligente materiali, energia e risorse. Il 41° Convegno Nazionale AIM, a cui siamo orgogliosi di aver preso parte, ci ha lasciato quindi un messaggio preciso: il futuro della metallurgia passa sempre meno dalla singola tecnologia e sempre più dalla capacità di ottimizzare l’intero processo, lavorando in una prospettiva di insieme.

 

Per Hi-Tech engineering questo significa continuare a studiare i trattamenti termici partendo dalle condizioni produttive reali, per trasformare efficienza energetica, qualità e competitività in criteri concreti di progettazione e scelta impiantistica così da offrire ai nostri clienti un prodotto competitivo, all’avanguardia, in linea con le ultime innovazioni e integrato nella realtà produttiva.

 

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